Gios - Italian Legend Bicycles, Associazione Culturale, Pesaro Urbino - Marche - Italy

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Tolmino Gios si trasferisce con la famiglia a Torino nel 1918. Sono anni in cui occorre darsi da fare e appena può trova lavoro come macellaio, lavoro che gli permette di coltivare la sua passione: andare in bicicletta. Esordisce prima tra gli allievi, velocemente passa nella categoria Dilettanti e la vittoria nella Coppa del Re gli spalanca le porte della Nazionale per le Olimpiadi di Berlino del 1936 e il professionismo nella Legnano di Bartali e Guerra. Ma il conflitto mondiale interrompe bruscamente la sua attività, anche se Tolmino Gios non smette di pedalare neppure nel periodo bellico, dato che è caporal maggiore dei Bersaglieri ciclisti.
Tornato dal fronte apre un negozio in corso Matteotti a Torino. Di lì a qualche anno, nel 1947, nasce il Velo Club Gios dove arriverà a correre un giovane Italo Zilioli che vincerà anche un Campionato italiano allievi proprio in sella ad una Gios.
Tolmino Gios inizia a costruire biciclette da corsa, l’attività si allarga e cambia addirittura due sedi per seguire una produzione che arriva a triplicarsi.
Nella metà degli anni Sessanta arrivano ad aiutare Gios anche i suoi tre figli: Alfredo, Adriano e Aldo, che diventa il meccanico ufficiale della squadra e l’uomo di fiducia di Roger De Vlaeminck, campione belga che riuscirà ad aggiudicarsi ben 4 Parigi-Roubaix.
Con il ritiro della Brooklyn nel 1977, Gios prosegue le sponsorizzazioni tra i professionisti e i successi non mancano.
Nel 2013 la Gios festeggia 65 anni di attività. Per l'occasione viene presentato il telaio "Prodigiosa", "Progetti di Gios Aldo". In un unico telaio tutte le innovazioni che hanno caratterizzato i telaio Gios. Nel mese di Maggio dello stesso anno viene organizzato il "Primo Raduno Gios Torino" per festeggiare questo ambito traguardo. Primo tra gli ospiti, direttamente dal Belgio il Campione Roger De Vlaeminck, che trasforma la festa in una vera e propria Reunion della Brooklyn: insieme a lui e ad Aldo Gios infatti si uniscono Franco Cribiori, il direttore tecnico Coletto, Gualazzini, Pasuello e Marcello Osler.
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